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    investimenti in Brasile

    Alta competenza nella gestione di filiali in Brasile,
    avvio di start up e acquisizioni-riorganizzazioni di società esistenti.
    Oltre dieci anni di attività e una serie di casi di successo, questa è la GM Venture.

Nostri principali servizi

Cash Management

Costituzioni di startup, apertura di uffici in loco, contrattazione di risorse umane, definizione di processi, gestione di BPOs, avvocati ed auditors.

Business Development

Ricerche di mercato, valutazioni di business projects in Brasile, validazione o redazione di business plans e supporto nei processi di M&A.

Le sfide e le opportunità del Brasile
21/05/2018

Le sfide e le opportunità del Brasile
21/05/2018

È passato qualche anno da quando il Brasile occupava le prime pagine dei media internazionali con razzi che partivano dal celebre Cristo Redentor rappresentando il boom economico del 2010 e la sua crescita record del PIL del 7,5%. È vero che la situzione macroeconomica mondiale era profondamente diversa da oggi ma, dopo qualche anno, il Brasile si e’ ritrovato in una crisi profonda, la più pesante degli ultimi 50 anni, che ha trascinato il Paese in una profonda recessione culminata nel biennio 2015 e 2016 con una caduta del PIL del 3,5%. Nuove copertine questa volta con gli stessi razzi ma in caduta libera. Tuttavia, durante questo black-out politico ed economico, il Paese è stato governato di fatto dal Ministro delle Finanze e dal Presidente del Banco Centrale. Ci troviamo oggi con una situazione politica in via di definizione ma che non preoccupa molto in vista delle prossime elezioni di ottobre, qualunque sia l’esito. La “Mani Pulite brasiliana” (cd operazione “Lava Jato”) ha di fatto ristabilito, seppur in modo traumatico, le regole nel mondo degli affari e criteri di trasparenza e compliance che si erano perduti nel tempo con l’alta corruzione e impunità. Lo scenario oggi è nuovamente molto favorevole e anche molto diverso rispetto al 2010. Trend di sviluppo e di crescita che ne fanno, date le sue dimensioni, una macro regione dalle incredibili potenzialità per le imprese italiane che guardano all’estero per crescere. Il 2017 si è chiuso con un PIL in aumento dell’1% e si attende una crescita ulteriore tra il 2,5% e 3% per i prossimi due anni. Al di là dei dati sul PIL, le sfide che attendono il Paese sono incentrate su grandi interventi da realizzare a supporto della crescita e dello sviluppo. Il presidente Temer, subentrato a Dilma Rousseff a metà 2016, è stato un valido articolatore politico ed è riuscito ad approvare la riforma sul diritto del lavoro, lasciando una impegnativa quanto cruciale ristrutturazione previdenziale da compiere. Senza quest’ultima riforma non sarà possibile sanare i conti pubblici, una necessita’ che incontra consenso da più parti ma ad oggi di difficile attuazione. Il tempo di vita di un brasiliano è passato, negli ultimi 20 anni, da 67 anni (1994) a 75 anni (2015), e questo è una evidente notizia positiva. Tuttavia nei prossimi 10-15 anni questo dato porterà ulteriori implicazioni nel mercato del lavoro, della previdenza e dei costi del sistema di salute. Il Brasile, che conosco alla luce della mia quindicennale esperienza professionale in loco, è un paese ciclico dove non e’ di solito consigliabile investire in modo opportunistico. Spesso sono costretto a dare “docce fredde” a potenziali investitori: caldeggio un orizzonte di medio periodo in cui è molto più alta la possibilità di raccogliere buoni frutti. Nel 2010 vedevamo la Cina comprare commodities surriscaldando l’economia; oggi è il primo investitore in Brasile su un tessuto industriale che ormai da decenni stagnava in termini di produttività. Chi investe oggi, complice il cambio molto favorevole, investe bene e ha chances di essere competitivo in un mercato inefficiente che consuma tantissimo. In tutti quei settori in cui lo stato è lento, il settore privato trova spazio. Non sono solo le aziende asiatiche ad investire ma molte opportunità le stanno cogliendo anche le aziende americane ed europee. Sono stati varati grossi piani a sostegno dell’industria 4.0, il mondo dell’Internet of Things (IoT) sta trainando i settori di salute e gestione ospedaliera, mobilità urbana, agrobusiness e automazione industriale. Nel settore del Fintech sta avvenendo un’autentica rivoluzione. A fine aprile è cambiata la normativa introducendo i prestiti Peer 2 Peer (P2P) consentendo alle imprese Fintech di concedere credito senza passare attraverso le banche. Se aggiungiamo che il tasso ufficiale di interesse è passato, in meno di due anni, dal 14% all’attuale minimo storico del 6,5% (i tassi reali sono più alti) e osserviamo che in Brasile ci sono più di 40 milioni di persone con accesso limitato o nullo al sistema bancario, è facile comprendere perchè questo mercato ha un enorme potenziale di crescita ed un valore stimato intorno ai 24 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Anche nel mercato delle energie rinnovabili è impressionante vedere la crescita che si sta generando in un paese che ha già la matrice energetica più “rinnovabile” del mondo industrializzato. Sono vari gli esempi di imprese italiane che hanno continuato ad investire in Brasile con una chiave di lettura di medio-lungo termine. Tra gli investimenti più significativi, vale la pena citare quelli del Gruppo Gavio iniziati nel 2016 con 2,25 Mld di Reais, investendo nel 2017 circa 770 Mln di reais e nei primi mesi del 2018 ulteriori 3,5 Mld di Reais (una parte dilazionata), tutti destinati in concessioni autostradali. Oggi sono il secondo player in Brasile per numero di concessioni. Enel nel settore delle energie ha già investito in Brasile comprando la CELG (Goias) e la centrale idroelettrica o meglio la concessione trentennale sita sul Rio Grande (Minas e SP) investendo 9 Mld di Reais solo nel 2017 e 5 Mld di Reais nel 2016. Nel 2018 è in corsa per l’acquisizione di Eletropaulo valutata 7 Mld di Reias e unitamente alla Enel Green Power, che possiede già qui eolico, fotovoltaico e idroelettrico, ha un piano 2018-2021 di svariati miliardi di euro di investimento. Anche il gruppo Azimut (finanza) ha messo a segno varie acquisizioni che hanno portato l’operazione brasiliana ad un totale di attivi amministrati superiore a 15 Mld di Reais (oggi rappresenta per il Gruppo il secondo mercato estero). Insomma, il Brasile ha certamente grandi sfide avanti a sè ma indubbie opportunità tanto per le grandi aziende quanto, da non sottovalutare, per le piccole e medie imprese italiane.

GM Venture rileva una partecipazione strategica in Premium
11/05/2018

GM Venture rileva una partecipazione strategica in Premium
11/05/2018

GM Venture rileva una partecipazione strategica in Premium, storica azienda partner di contabilità specializzata nell’outsourcing di servizi contabili, fiscali e del personale per aziende straniere presenti in Brasile. L'acquisizione segna un passo importante per l’impresa ed è coerente con la strategia a lungo termine di GM Venture di continuare ad integrare servizi a valore aggiunto per la sua base di clienti. “Continueremo a lavorare con gli altri due partner storici di contabilita’ per conservare un portafoglio di partnership diversificato in quanto abbiamo clienti di tutte le dimensioni e nazionalità, ma l’acquisizione in Premium ci darà la possibilità di un trasferimento di know how piu’ efficace ed ottimizzato per garantire, cosa che sta già succedendo, l’elaborazione in tempi rapidi di bilanci e report direttamente in lingua italiana attraverso una interfaccia più integrata con i processi GM Venture”. Graziano Messana – Managing Partner GM Venture. “Lavoriamo da oltre 10 anni con la GM Venture e questa operazione rappresenta un ulteriore rafforzamento della nostra partnership e della nostra offerta dato che siamo specializzati con le aziende straniere ma abbiamo sviluppato nel corso degli anni, proprio per loro conto, servizi dedicati alle case madri italiane con branch presenti in Brasile”. José Freire de Brito – Founding Partner Premium Ltda. Per saperne di piú:   Sito Premium

Business Community - Messana (GM Venture): in Brasile grandi opportunità per le PMI
09/05/2018

Business Community - Messana (GM Venture): in Brasile grandi opportunità per le PMI
09/05/2018

Il Paese è interessante sia per l'export sia per l'apertura di nuove società o filiali. Molti i settori promettenti e in molti stati si può contare sull'appoggio di strutture governative dedicate. Le aziende italiane, e in particolare le PMI, possono trovare un mercato molto interessante nel Brasile sia sul versante export sia per l'assistenza nell'apertura di nuove società. Tenendo conto che il Made in Italy è un brand molto forte in quel Paese. Ne abbiamo parlato con Graziano Messana, fondatore di GM Venture, Vice Presidente della Camera di Commercio Italiana a San Paolo e docente presso la Luiss Business School.

Il Brasile è molto ampio e con profonde diversità tra i suoi stati: perché può rappresentare una nuova frontiera di business?

Parliamo di un Paese di dimensioni continentali che si può comparare con le dimensioni dell'Europa o degli Stati Uniti. Lo stato di San Paolo è molto sviluppato e produce il 32% del PIL del Brasile. È uno stato in cui la tecnologia ha una reazione molto rapida e che si riflette nella vita dei consumatori. Cito alcuni esempi. Lo scontrino digitale collegato a un basket virtuale dei consumatori (si consuma indicando il codice fiscale e si ricevono poi parte dei crediti tributari con accrediti bancari) ormai è in vigore da parecchi anni, incoraggiando la richiesta dello scontrino fiscale. Sui trasporti cito il caso di Uber che negli ultimi 6 mesi ha fatto viaggiare 500 milioni di persone e di Cabifly che funziona come Uber ma permette di viaggiare in elicottero. Parliamo di uno stato che catalizza il 20% degli investimenti di tutto il Sud America. Poi ci sono gli stati del nord del Brasile che sono meno sviluppati ma presentano buone opportunità nel settore turistico, energie rinnovabili e per la creazione di infrastrutture. Nel sud del Brasile si sono innestate storicamente varie fabbriche che sono distribuite tra gli stati di Santa Catarina, Paranà, Rio Grande do Sul. La vicinanza con le centrali idroelettriche (responsabili per la creazione del 75% dell'energia) ha favorito questo insediamento industriale e approfitto per ricordare che il Brasile ha la matrice energetica più "rinnovabile" del mondo industrializzato. Il sud, soprattutto il Rio Grande do Sul, concentra la maggior parte delle aziende vitivinicole presenti in Brasile (1.100 in totale) e questo è un settore in crescita, ove ancora il consumo pro-capite è molto basso.

Quali sono le opportunità per le PMI Italiane?

Le opportunità per le aziende italiane sono di varia natura. Soluzioni di domotica e sicurezza digitale sono molto apprezzate tanto per applicazioni residenziali che commerciali. Il settore delle energie rinnovabili, e le forniture che ruotano attorno a questa industria, sta crescendo a ritmi double digit, un po' ricordando il boom avuto molti anni fa in Europa. Ma anche settori classici come il furniture o il fashion sono degni di menzione. Certamente le aziende italiane hanno un grosso elemento distintivo e appeal per i clienti brasiliani che comprano a cifre anche proibitive il design italiano (negli ultimi 10 anni le importazioni dall'Italia sono raddoppiate) mentre per il fashion l'appeal non è necessariamente determinato dal lusso. Testimone di questo è l'espansione recente, peraltro occorsa anche durante un periodo di crisi che possiamo dire esserci lasciati alle spalle, del gruppo Intimissimi.

Quali sono le criticità fiscali e legislative che le imprese italiane possono affrontare?

Se si inizia un'attività da zero le procedure di costituzione di una società brasiliana non sono complesse e sono molto simili a quelle di una Srl italiana. Lo stato di San Paolo offre più rapidità, secondo la nostra esperienza, ma nulla toglie che dopo la fase di startup si possano aprire branch in altri stati. È importante proteggere i brand presso l'Istituto Nazionale di Proprietà Intellettuale, perché il fenomeno delle imitazioni è ancora molto diffuso. Circa temi autorizzativi e incentivi fiscali esiste un braccio del Governo di San Paolo (SPInveste) molto efficiente che offre parecchio supporto, soprattutto quando si vuole valutare una produzione locale. A livello legislativo, quindi, non vedo molte criticità se si parla di un progetto greenfield (partire da zero) a condizione che le aziende italiane si informino adeguatamente prima di formulare l'investimento e non scoprano i colli di bottiglia strada facendo. Mentre bisogna fare più attenzione nel caso di acquisizioni di società esistenti o Joint Venture, perché abbiamo avuto diversi casi in cui siamo dovuti correre ai ripari, poiché i soci stranieri non erano stati sufficientemente garantiti. Circa le criticità fiscali direi che in questo ultimo caso (acquisizioni o Joint Venture) i rischi maggiori si hanno su passivi fiscali o giuslavoristici non intercettati dalle due diligence o da una gestione informale occorsa in precedenza. Nei casi di progetti startup è più facile studiare l'assetto fiscale nella fase di analisi e partire già con il giusto disegno. È opportuno simulare un ipotetico P&L (piano profitti/perdite) del primo anno e scegliere anche il regime fiscale appropriato (in Brasile si hanno due opzioni) perché si può esercitare l'opzione sulla scelta del regime una volta sola durante l'anno.

Per una PMI italiana conviene esportare o impiantare attività in Brasile?

Abbiamo seguito più di 50 casi dal 2006 che abbracciano diversi settori. La risposta dipende molto dalla peculiarità del prodotto. Comunque, la strategia per esportare ed essere competitivi in Brasile è quella di utilizzare un prezzo FOB (free on board) contenuto, rispettare le regole di transfer price e vendere alla propria filiale brasiliana con un'importazione diretta, by-passando intermediari e accorciando al massimo la catena. Realizzare gli utili e distribuire il risultato alla casa madre che sarà esente al 95% in Italia. Spesso l'equivoco è dovuto alla disinformazione che porta a far pensare che i dazi di importazione in Brasile facciano raddoppiare il costo dei prodotti. I dazi in sé ci sono e spaziano dall'1% al 35%, anzi in alcuni casi abbiamo ottenuto anche l'esenzione totale, ma tutte le altre imposte che colpiscono un'importazione si possono recuperare con un meccanismo simile a quello dell'IVA italiana qualora si apra una filiale in Brasile. In alcuni casi, ad esempio, abbiamo importato un semilavorato e ultimato la produzione qui. In realtà industriali questo è spesso consigliabile perché si importano tecnologia e parti nobili dall'Italia e si comprano materiali come carpenterie o di basso pregio qui in loco.

Quali sono i settori che si prevede crescano maggiormente nei prossimi anni in Brasile?

Riallacciandomi a quanto segnalato in precedenza, le rinnovabili sono in forte crescita, ammirevole la presenza importante di Enel Green Power, e solo nel solare sono previsti investimenti per 28 mld di euro nei prossimi 15 anni. Un trend importante riguarda l'Internet of Things (IoT) che traina una crescita trasversale nei settori di hardware e software, automazione industriale, agrobusiness, salute e gestione ospedaliera, mobilità urbana. Il settore cosmetico vale 33 mld di euro (quarto mercato al mondo dopo Cina, Giappone e USA) ed è un mercato favorito dalla cultura della bellezza, dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento del potere d'acquisto delle classi meno abbienti. Il settore dell'educazione continua a offrire buone prospettive e, ad esempio, proliferano le iniziative sulla formazione a distanza, ricordando che il Brasile ha sofferto una crisi molto profonda nel 2015 e 2016 ed è uscito da questa crisi solo a fine 2017 registrando un PIL dell'1% (nel 2016 era stato -3,5%). Questo ha portato molta disoccupazione e quindi la riqualificazione per mezzo di formazione legata a nuovi metodi presenta a nostro avviso opportunità da esplorare. Comunque, le prospettive di crescita del Paese per il 2018-2019 sono del 3% annuo per cui le aspettative sono buone, al di là dell'incertezza legata alle elezioni di ottobre. Il primo trimestre ha mostrato già diverse nuove iniziative di piccole e medie imprese italiane che sono tornate a investire. Articolo completo:   in Brasile grandi opportunità per le PMI

Cosa dicono i nostri clienti

Testimonianze di chi lavora con la GM Venture

“Siamo lieti di comunicare che la startup brasiliana della Liberty, creata nel 2011, è stata un caso di enorme successo. Abbiamo messo insieme un team vincente e scelto come partner strategico la GM Venture per supportarci nell’iniziare le attività in Brasile quanto prima, permettendoci di gestire da subito le importazioni di prodotto, i servizi di general & cash management cosi come sviluppare le attività di business locale”.

Kirstie Carey

Former MD – Liberty http://www.liberty.co.uk

“Redecam ha sempre fatto in modo di avere in loco il supporto di collaboratori ben inseriti nel contesto paese. Nel 2008 con l’apertura della filiale in Brasile, abbiamo trovato nel Dott. Graziano Messana una persona con cultura italiana perfettamente integrato in Brasile che ha partecipato in modo risolutivo nell’avviamento e che ci aiuta e facilita la gestione del business in un paese che presenta molte complessità. Questo contributo ci permette di concentrarci e dedicare di più le nostre risorse a problemi tecnici/tecnologici”.

Giuseppe Bettoni

Chairman – Redecam Group S.r.l. www.redecam.com

Neomobile è leader di mercato in Italia, Brasile, Spagna, Francia, Messico e Turchia. Opera nel settore del mobile payment in oltre 70 paesi offrendo ai propri partner la possibilità di distribuire e monetizzare contenuti e servizi digitali attraverso il mobile. “In quest’ottica siamo molto soddisfatti del nostro start up in Brasile, avvenuto nel 2008. Siamo riusciti a costruire un team vincente e crescere rapidamente. Sin dalla fase di progettazione dell’iniziativa, è stato fondamentale avere un partner come GM Venture, che ci ha supportato e continua ad assisterci con estrema efficienza nei processi di business development”.

Gianluca D’Agostino

Founder, CEO and then Board Member – Neomobile http://www.neomobile.com

“Il Brasile offre straordinarie prospettive di business per i prodotti Italia Independent. La nomina di Graziano Messana, con il supporto di GM Venture, rappresenta un importante passo nella costruzione di un team solido e preparato. La scelta è dovuta alla lunga esperienza maturata sul territorio nel supportare aziende italiane che si affacciano sul mercato brasiliano, per la sua professionalità e, non da ultimo, per la facilità culturale e linguistica che ci permette di accelerare tutte le nostre decisioni strategiche”.

Andrea Tessitore

Co-founder – Italia Independent https://www.italiaindependent.com

Abbiamo avuto un processo di espansione con diverse acquisizioni in Brasile. Abbiamo trovato in GM Venture un partner affidabile che ha saputo realizzare rigorosamente il delivery dei complessi progetti in cui la abbiamo coinvolto il loro team”.

Giuseppe Perrucci

CEO – Azimut http://www.azimutbrasil.com/

“Abbiamo conosciuto GM Venture quasi 10 anni fa, in questo periodo più volte Sparco si è avvalsa del suo contributo professionale e delle sue capacità per affrontare processi di riorganizzazione societaria e gestione della filiale in Brasile, inserita in un business complesso con problematicità di importazione e produzione dei prodotti con brand Sparco”.

Claudio Pastoris

CEO – Sparco http://www.sparco.it

“Abbiamo conosciuto il dott. Graziano Messana e l’innovativo modello di business di GM Venture nel 2010. Fiera Milano ha rilevato una quota di maggioranza di una nota società brasiliana del settore fieristico e abbiamo incaricato GM Venture e Graziano Messana prima come advisor, poi come interim CFO ed in seguito come General Manager. Posso dire con molta soddisfazione di tutto il top management di Fiera Milano. Siamo quotati in borsa nel segmento STAR e la dedizione sui progetti assegnati, il rispetto delle deadline finanziarie e la capacità di negoziare situazioni articolate con partner brasiliani spesso difficili sono i punti di forza che posso testimoniare in questi anni di intenso lavoro su un Paese in cui Fiera Milano vuole continuare ad investire”.

Francesco Santa

Chief International Officer – Fiera Milano http://www.fieramilano.it/

“La GM Venture ha una comprensione delle complesse dinamiche giuridiche, finanziarie e fiscali brasiliane, oltre che un qualificato network, che certamente va considerato come un asset per le aziende che, come Eataly, hanno investito in Brasile”.

Massimiliano Moi

CFO – Eataly http://www.eataly.net

“Un team professionalmente corretto e che lavora con etica. Abbiamo iniziato il nostro progetto green field e ci siamo trovati molto bene con loro. Abbiamo compreso rapidamente in una fase iniziale così delicata, come può essere una start up in Brasile, le opportunità e anche le minacce che un Paese complesso come questo può riservare”. Case di successo di apertura di rete di gelateria in Brasile con più di 70 punti di vendita. Al momento, l’azienda fa espansione per gli Stati Uniti.”

Edoardo Tonolli

CEO e fundador – Bacio di Latte http://www.baciodilatte.com.br

Alcuni dei Nostri Clienti

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Azimut

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Fiera Milano

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Brunello Cucinelli

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Italia Independent

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Sparco

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Altri Clienti

Nostro Fondatore

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Graziano Messana

Italiano, economista, consolidata esperienza in processi di startup, general management, riorganizzazioni aziendali e processi di M&A. Nel 2006 ha fondato GM Venture con l’obbiettivo di dare supporto alle aziende straniere nel Paese, creando una piattaforma unica e innovativa. Attualmente è board member di diverse aziende in Brasile.

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